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日志


4月27日

Laura

LAURA

(Marlene Kuntz)


Prega, Laura, l'amore
L'aurora non è ancora
timida beltà
e circa da tre ore
un pianto secco fa rumore
- tic tic tac -
fra gola e anima.

Prega, Laura, l'amore
sapendo che l'aurora
non lo porterà,
con tutte le sue prove,
come ebbrezze nuove
(tic tic tac
dal cuore all'anima)

Sogna di ricordi che per lei sono impossibili
dando loro vita con soffi di pietosa carità.
Nutre il suo languore con confetti di miracoli
e angustia il suo silenzio quando pensa
"sono la mia specialità".

E scrive, scrive, scrive tutto quanto
e non si sbaglia mai,
con la precisione
del poeta che non sbaglia mai.

E chi la leggerà
e si innamorerà
sicuro troverà
da qualche parte scritto
"E' troppo tardi...Laura"

Prega, Laura, l'amore
che vanga come il sole
incontro al buio va
e che giri come il globo
della terra il quale, poi,
verso il buio
la riporterà.

Prega, Laura, l'amore
perchè si prega ciò che
forse mai si avrà:
e quando crede vera
questa cosa, si dispera
in un sorriso che
sa d'infelicità.

Sogna che l'amore sia il ripudio della realtà
come una follia tanto bella quanto ineffabile.
E sente con la sua miserabile lucidità
che quella condizione non le sarà accessibile.

E scrive, scrive, scrive...

Le iene

 

Noi siamo quella razza...

 

...

Dunque...
la canzone che segue l'ho scritta a Roma...
annusando l'aria romana...
in un albergo romano...
a me mi piace molto Roma...
e infatti questa canzone si intitola...

"FIRENZE"

Firenze l'è piccina
e vista da i' Piazzale
la pare una bambina
vestita a carnevale...
Firenze l'è un po' stretta
e 'un ci si può atterrare...
Peretola è un giochino
e non si può allargare...
Firenze spara i fochi
quando arriva San Giovanni...
noi si guardano e si dice
"l'eran meglio quegli altr'anni"...
Firenze 'un s'accontenta
e se gli chiudano i giardini...
la batte i piedi in terra
come fanno i bambini...
Firenze alle Cascine
gl'è tutta un puttanio...
ci son donne bellissime
le paiano i mi'zio...
Però fanno colore
e se ci sono 'un mi lamento...
d'altra parte tutti i posti
c'hanno un su' arredamento...

Firenze l'è piccina
e l'è anche casa mia...
ce l'ho sempre davanti
anche quando vado via...
Firenze non cambiare
che dopo non ci piaci...
rimani piccolina
noi ti si porta i baci...
festicciole il sabato alle tre
calde di sudore e di bignè...
via Gioberti all'angolo lassù
quei periti tecnici bijoux...
un inverno limpido imbiancò
per mezz'ora l'Arno si fermò...
ci guardava pallido passare
Amici Miei lo stavan per girare.

(Leonardo Pieraccioni)